Paul Di Filippo, il “padrino” dello Steampunk letterario

Paul Di Filippo è stato il primo autore a utilizzare la parola “steampunk” per categorizzare alcuni racconti nati dalla sua penna.

Scrittore di centinaia di racconti, dalla fantasia sconfinata e raffinata, ha dato alle stampe raccolte sempre salutate con crescente successo di pubblico e critica.

Dalla “nostra” amata The Steampunk Trilogy (La Trilogia Steampunk), Ribofunk, Fractal Paisleys, Lost Pages, Little Doors, Strange Trades, Babylon Sisters, e una delle più premiate in assoluto, A Year in the Linear City.

I racconti di Di Filippo sono molto apprezzati e famosi, ma spesso questo aspetto letterario distoglie dalla natura impattante e rivoluzionaria delle sue idee e dei suoi romanzi.

Titoli imperdibili come Ciphers, Joe’s Liver, Fuzzy Dice, A Mouthful of Tongues, and Spondulix.

Paul Di Filippo viene definito dalla critica come uno degli autori di fantascienza più sensibili, capaci di dare vita a personaggi verosimili e significativi.

La sua prosa è secca e spigliata, ricca di dettagli ma mai prolissa: con dialoghi irresistibili e spesso esilaranti, un umorismo sottile e affascinante, Di Filippo si è conquistato negli anni un posto fra i Grandi della Letteratura, conquistando numero se nomination a premi prestigiosi come lo Hugo, il Nebula, il Philip K. Dick, e il World Fantasy.

Attualmente vive a Providence, Rhode Island.

 

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